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Il maestro di scherma Bruno Polidoro

Postato in Circolo

Bruno PolidoroBruno Polidoro nacque a Chieti il 29 luglio 1921, città natale dei genitori, e si trasferì a Piacenza all’età di sei mesi con la madre Maria Neleo ed il padre Guido, maresciallo del regio esercito. Nel dicembre del 1946 si sposò con Elsa Civardi e dal matrimonio nacquero tre figli: Guido, nel 1948, Amelia (Milly), nel 1952 e Carlo, nel 1957. Visse sempre con la sua famiglia in Strada della Bosella a Piacenza, dove morì il 26 gennaio 1995.

Conseguì il diploma di geometra all’Istituto Tecnico Romagnosi nell’anno scolastico 1941/42. Negli anni 1936, 1939 e 1940 partecipò ai campionati provinciali studenteschi d’atletica leggera distinguendosi nei 110 m. ostacoli, specialità nella quale vinse il titolo nel 1939 e fu 2° nel 1940, nei 400 m. (3° nel 1936), nel lancio del peso (4° nel 1936), nel salto in alto (3° nel 1936), nel salto con l’asta (4° nel 1940), nella staffetta 4x100 m. (2° nel 1936 e 3° nel 1939) e nella staffetta littoriale (2° nel 1936) (fonte “Storia dell’atletica leggera piacentina” di Claudio Enrico Baldini, Ed. STP Piacenza, maggio 1969). Eccellente schermidore ed atleta eclettico, giocò a calcio come centravanti nella squadra dell’istituto tecnico, e praticò con successo anche il ciclismo e la pallacanestro.                                            

Ricevuta la “chiamata alle armi”, nel dicembre del 1942 fu ammesso al 125° corso ufficiali della Regia Accademia militare d’artiglieria e genio di Lucca. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si rifugiò per alcuni mesi sulle montagne piacentine per non aderire alla Repubblica di Salò. Nel luglio del 1944 entrò a far parte della divisione “Giustizia e Libertà” del comandante “Fausto”. Grazie alla preparazione militare acquisita quale allievo ufficiale, divenne comandante di un piccolo distaccamento che operò in Val Luretta, soprattutto sulle colline intorno a Piozzano, assumendo il nome di battaglia di “Polido”. Nell’aprile del 1945 prese parte al combattimento di Monticello, dove perse la vita il “Valoroso”. Nel settembre del 1951, per l’impegno profuso nella lotta partigiana fino alla Liberazione, il generale comandante militare territoriale di Bologna gli conferì la “croce al merito di guerra”.

La gran passione della sua vita fu la scherma, che iniziò a praticare all’età di 11 anni, nella stagione agonistica 1932-1933, con il maestro d’armi militare maresciallo Caporaso, nella sala di scherma della G.I.L. in Piazza Cittadella. Si distinse subito conseguendo buoni successi in età giovanile, ma la sua attività sportiva s’interruppe durante il secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra, raggiunse ottimi risultati quale atleta della Società Schermistica Piacentina, fondata nel 1945, gareggiando sia individualmente sia a squadre con i migliori schermidori italiani, tra i quali l’azzurro Gastone Daré e l’olimpionico Dario Mangiarotti, che a quei tempi militavano nella squadra di Piacenza. Era il periodo in cui calcavano le pedane di scherma i concittadini Giacobbi, fratello del noto pittore, Ricci Oddi, Pettorelli, Bosi, Re e Bernardelli, con i quali Polidoro si allenava ed amava cimentarsi in tutte e tre le armi, pur prediligendo il fioretto. Nel 1948 partecipò alle selezioni preolimpiche ottenendo un ottimo 9° posto nella prima fase. Nell’anno 1950 vinse il campionato di serie B e in seguito militò in Serie A conquistando un prestigioso 5° posto. La squadra era composta da Arturo Bosi e Bruno Polidoro (fioretto), Dario Mangiarotti e Giorgio Pettorelli (spada), Gastone Darè e Gianni Giacobbi (sciabola).

Il curriculum del maestro di scherma Bruno Polidoro

In quel periodo iniziò a dedicarsi anche all’insegnamento come allievo-maestro nei locali del cittadino Collegio San Vincenzo. Nel 1955, insieme con altri soci della disciolta Società Schermistica Piacentina, fondò l’attuale Circolo della Scherma Giorgio Pettorelli, ora con sede nel Palazzetto dello Sport di Via F.lli Alberici, ma allora  sito in Via della Ferma (divenuta recentemente largo Bacciocchi), nel seminterrato del Liceo Classico Gioia. Conseguì il diploma di maestro di scherma nel 1958 presso l’Accademia Nazionale di Napoli ed insegnò nel circolo piacentino dal 1958 al 1993, al C.U.S. Parma dal 1958 al 1968, all’Accademia d’Armi Di Dio di Cremona dal 1968 al 1977 ed al Circolo della Spada Mangiarotti di Milano dal 1978 al 1986, ottenendo con i suoi atleti brillanti successi sia in campo nazionale sia internazionale. Al mattino svolgeva la sua attività quale geometra al Genio civile, mentre di pomeriggio insegnava scherma. Raggiunta l’età pensionabile nel 1970, si dedicò completamente allo sport.

Ricoprì molti incarichi federali, tra i quali i più importanti furono: maestro federale della squadra nazionale di fioretto femminile all’allenamento che si svolse in Polonia nel corso del quadriennio che precedette le Olimpiadi di Monaco 1972; maestro federale agli allenamenti internazionali estivi ed allenatore-direttore del centro federale per gli allenamenti estivi degli atleti della nazionale under 20 di fioretto maschile, dal 1975 al 1983; allenatore dei maestri selezionati per i Campionati del Mondo Maestri di Atene del 1982 e di Stoccarda del 1986; dal 1984 al 1988 fece parte del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Maestri di Scherma.

Tra i riconoscimenti attribuiti a Bruno Polidoro come maestro di scherma, si ricordano la medaglia d’oro dell’Associazione Veterani Sportivi di Piacenza, il premio del Panathlon di Piacenza, le Stelle d’Argento e d’Oro al Merito Sportivo assegnate dal C.O.N.I. al Circolo della Scherma G. Pettorelli, soprattutto in forza dei risultati conseguiti dai suoi atleti, il premio del C.O.N.I. Provinciale Felice Baldini quale miglior tecnico piacentino dell’anno, premio che, in seguito alla scomparsa di Bruno Polidoro, fu intitolato proprio alla sua memoria. Nel 2005, infine, in occasione del 50° anniversario della fondazione del Circolo della Scherma G. Pettorelli, la Giunta comunale di Piacenza decise di intitolare la sala d’armi piacentina al Maestro Bruno Polidoro “in riconoscimento dei meriti di grande uomo sportivo e divulgatore della pratica schermistica a più generazioni d’atleti piacentini”.

A.S.D. Circolo della Scherma G. Pettorelli  -   +39 3420408621 -   pettorelli@piacenzascherma.it  -   Palazzetto dello Sport  -  Sala d'armi "Bruno Polidoro", via F.lli Alberici 3 - 29121 Piacenza - Sede legale: via F.lli Alberici, 3 - 29121 Piacenza - P.IVA 01380060333 - C.F. 91009350330